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Come preparo i semi germinati

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La preparazione dei semi germinati


La fase riproduttiva è una delle più delicate e critiche, e tutti gli allevatori devono mettere in atto le scelte che ritengono più adeguate per gestire il proprio allevamento.
Una più seguita è sicuramente la decisione di somministrare pastoncino insieme a semi germinati. Da distingere bene tra semi germinati e semi germogliati. I primi presentano solo una iniziale fuoriuscita della "radichetta", mentre i secondi fanno parte della successiva fase evolutiva della germinazione e presentano il vero e proprio germoglio. Ovviamente a noi allevatori interessa il primo stadio.
Molti sono scettici nell'utilizzarli per le problematiche relative al pericolo del propagarsi delle muffe, ricorrendo ai semi bolliti o quelli ammollati che sono più semplici da fare e sicuri, ma non danno l'apporto nutritivo di quelli germinati.
I semi germinati sono una delle fonti più ricche di vitamine e proteine naturali possibili che si possano mettere a disposizione dei nostri amici alati durante il periodo della riproduzione, grazie al processo di germinazione riescono a produrre sostanze necessarie allo sviluppo dei nidiacei. Si è stabilito, in base ad analisi cliniche effettuate sui semi, che si ha un aumento percentuale abbastanza significativo della vitamina A - E - B , nonchè un aumento di un 10% circa delle proteine.

Ci sono vari tipi di misti di germinanti in commercio, tra i semi presenti ci son i classici "semi neri" come il niger, il ravizzone, l'azuki, il girasole, in aggiunta ad altri come la lattuga e il grano saraceno.
Di seguito spieghiamo come prepararli nel modo più semplice e sicuro, senza utilizzare macchinari che ci sono in commercio, ma economicamente abbastanza onerosi:

1. La sera prendere la parte di semi necessaria, sciacquare in un colino e metterli in un recipiente con dell'acqua e un disinfettante (Amuchina o Steramina) oppure usare dell’aceto di Mele;

2. al mattino successivo togliere i semi dal recipiente e metterli nel colino, dopo averli accuratamente sciacquati;

3. durante la giornata effettuare alcuni risciacqui (almeno 2);

4. Allo spuntare di una puntina bianca dai semi (radice) mettere un panno di spugna sotto al colino per asciugarli bene;

5. Una volta asciugati somministrarli mescolandoli con del pastone secco, e uova sode.

Il tempo di germinazione varia a seconda della temperatura, in estate ad esempio bastano 12-14 ore al massimo.
I semi germinati possono essere altresì usati come veicolo per la somministrazione di vitamine o integratori in polvere.

Testo www.canarinicampani.it
Foto Antonio Coniglio

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