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Come fotografo i miei gloster

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Come fotografo i miei Gloster


Ho deciso di scrivere questo breve articolo in quanto avendo un sito web dedicato ai miei Gloster mi arrivano sovente delle richieste di aiuto per fotografare i canarini. Oltre ai canarini ho, infatti, diverse altre passioni tra le quali anche la fotografia. Non sono un fotografo professionista ma un semplice amatore quindi quello che leggerete è da prendere come esperienza personale per trarre qualche indicazione. L’attrezzatura che uso è semi-professionale ma si può realizzare qualcosa di buono anche con una compatta, la cosa più importante è che sia possibile modificare almeno tempi di scatto e diaframmi. Come alloggio fotografico uso una gabbia speciale di forma quadrata costruita dalla ditta Brunasso, fatta interamente in legno con due posatoi quadrati, e sfondo intercambiabile (di solito utilizzo un colore verde chiaro, che valorizza meglio i canarini) molto simile a una gabbia da esposizione per gloster. La gabbia è completamente chiusa e la fonte di luce proviene da tre file di led montate sulla parete frontale. La gabbia presenta un foro sul davanti di una decina di cm per permettere l’inserimento dell’obiettivo della macchina fotografica. Non c’è quindi nessun vetro davanti che provocherebbe sgraditi riflessi nelle foto difficilmente eliminabili in modo completo. Ho provato, infatti, anche questa soluzione, modificando una normale gabbia da esposizione con un vetro al posto del frontale, ma il metodo illustrato sopra è sicuramente meglio. Da evitare sono le foto direttamente nelle gabbie o nei gabbioni, difficilmente avremo una buona fotografia in quanto gli spazi sono ampi, e gli uccelli tendono a spaventarsi e la posizione ne risente, visto che noi alleviamo canarini di forma e posizione lisci.

Per i canarini di colore sarebbe da preferire una gabbia con un' apertura o un frontale anche sulla parte superiore per permettere di fotografare il dorso con il suo disegno. La gabbia aperta inoltre permetterebbe di sfruttare la luce naturale poiché con la luce artificiale di un led o di un flash le tonalità di un canarino di colore, ovviamente più importanti rispetto a quelle di un gloster, potrebbero risultare falsate. Altro particolare da tenere in considerazione è la tipologia di posatoio, soprattutto per le razze di forme e posizione. Per i miei gloster utilizzo un posatoio di forma quadrata di circa 1 cm di lato, che assicura una buona presa ai soggetti. Per altre razze il posatoio dovrà essere necessariamente diverso. Far assumere la posizione ad un border, per esempio, con posatoi quadrati è risultato piuttosto difficile. Veniamo all’aspetto tecnico, consiglio di scattare in modalità manuale (M) o in priorità di tempi (S) impostando tempi di scatto piuttosto veloci in modo da non avere foto mosse in quanto i canarini si sa sono sempre in movimento. Identificare la coppia tempo/diaframma da usare è difficile a priori, dipende dalla luce che c’è all’interno della gabbia e dalla potenza dei led che vogliamo o possiamo usare e dalla lunghezza focale della nostra ottica. Più quest’ultima sarà lunga più veloce dovrà essere il tempo di scatto.

Di solito per congelare l’azione tempi intorno 1/125, 1/250 possono bastare ma, ripeto, questo dipende anche dai fattori visti sopra. Chi usa una fotocamera compatta può utilizzare una delle  modalità preimpostate, per intenderci quella che si usa anche per i bambini. Consiglio di ridurre per quanto possibile il valore degli ISO (identifica la sensibilità del sensore alla luce) in modo da ridurre il rumore digitale. Sarebbe bene disattivare il flash, perché trovo che la “flashata” frontale appiattisca il soggetto e tolga naturalezza all’immagine. L’ultimo consiglio che vi do è quello di armarvi di tanta pazienza perché potrebbero essere necessari molti scatti per ottenerne uno soddisfacente. Concludo sottolineando che questo breve articolo vuole essere solo un’introduzione all’argomento e uno stimolo a fare meglio, sperando di avervi aiutato a immortalare per bene i vostri pennuti.

Antonio Coniglio©
www.glostercanary.it


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